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George Taylor (Giorgio Soffritti)
  Date Importanti:

Ferrara 1950 - 2008

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  Cenni Storici:

Ferrara perde una delle sue anime più vivaci e irriverenti: si è spento ieri George Taylor. Al secolo Giorgio Soffritti, attore amato dal maestro Federico Fellini e da tanti altri registi. Se ne è andato a 76 anni dopo una vita costellata da soddisfazioni cinematografiche vissute al fianco di alcuni grandi protagonisti della scena italiana e internazionale, ma sempre profondamente legato alle sue radici estensi.
In passato era stato anche bagnino alla piscina comunale ma dagli Anni 70 con il suo fisico imponente aveva intrapreso con entusiasmo e passione la strada del cinema prima inserendosi nel gettonato filone “spaghetti western” poi lavorando per alcuni cosiddetti b-movie fino alla chiamata del grande regista riminese nel 1990. Taylor è infatti nel cast di “La voce della luna” insieme a mostri sacri come Roberto Benigni e Paolo Villaggio: gli occhi dei ferraresi sono stati tutti per lui, orgoglio di una città intera. Tra le sue pellicole più note spicca anche “L’infermiera di notte” del 1979 con Lino Banfi e Gloria Guida ma negli Anni 90 era apparso anche in televisione durante la trasmissione “Piacere Raiuno”. Taylor-Soffritti è sempre stato un volto amato a Ferrara per la sua spontaneità, la sua forte ideologia comunista e la fede per l’Inter: due elementi che, uniti, lo hanno portato spesso a ironizzare sul Milan e su Silvio Berlusconi.
Da sempre residente in via Fabbri anche dopo la morte dell’amata madre, non ha mai rinunciato alla sua anima attoriale esibendosi anche in strada con un marcato accento ferrarese, per strappare una riflessione e un sorriso ai concittadini. Tra i suoi personaggi comici più recenti visti anche in giro nei supermercati della zona, i ferraresi ricordano la caricatura di Renato Brunetta interpretata dall’alto del suo fisico statuario con una risata inconfondibile. L’attore era riconoscibilissimo in città anche per i suoi cappelli bizzarri e l’abitudine di girare in bicicletta con il cagnolino nel cestino e una radio sempre accesa. Senza la sua risata, oggi Ferrara si è svegliata più triste.

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